C.da Popoleto n.c., 70011 Alberobello (BA) · +39 080 432 2044 · info@editriceaga.it

Una giovane di talento

Sembrerà strano ma devo subito dire che questa postfazione non è stata richiesta dall’autore del volume. È un mio contributo libero e spontaneo a una giovane di elevato talento che ha posto da qualche anno a servizio dei disabili il suo giovanile entusiasmo, la sua poderosa vena creativa e il forte e innato desiderio di servire gli altri.
Emanuela Ferri, già nel 2016, si è posta in gioco con una edizione dal titolo Corrispondenze tra le arti, un volume di assoluta novità dove due arti in particolare, pittura e musica, vengono esaltate e fuse magicamente insieme, come ingredienti essenziali veicolati su quadri tattili a servizio del non vedente, per agevolarne la lettura.
In questo esilarante gioco d’insieme l’informatica è risultata essenziale nella prima fatica editoriale della Ferri e occupa un posto privilegiato anche in questo secondo progetto Sensoltre Sei Tu. Sia nel primo volume che in questo secondo l’autrice chiama a raccolta gli altri sensi e li invita a dialogare tra di loro e a far sì che essi diventino un corpus unicum a servizio di quello difettoso.
L’attenzione è rivolta al non vedente al quale l’autrice dedica un corposo progetto-ricerca molto interessante, sponsorizzato da Enel Cuore Onlus e gestito da Informatici Senza Frontiere Onlus. La domanda è: si può raccontare una città al non vedente attraverso un quadro tattile? Da questo interrogativo prende le mosse Il progetto che nel corso di realizzazione diviene sempre più corposo e coinvolgente.

Il progetto Sensoltre

Le varie fasi di lavoro corale vengono realizzate nei laboratori di tre scuole medie di tre città: Bari, Bologna, Milano. Il risultato è sorprendente, sia per l’entusiasmo dei giovani studenti, sia per il richiamo del simbolo della città, sia per la novità del progetto consistente in una messa in opera di un quadro tattile finalizzato al coinvolgimento degli altri sensi, udito e tatto in particolare, posto a servizio del disabile e non solo.
Il quadro interamente composto e realizzato in classe nasconde un profondo significato; sollecita tutti vedenti e non a usare gli altri sensi, impiegandoli meglio, per conoscere più attentamente i dettagli di persone e spazi che sono intorno a noi.
Al quadro si affianca una composizione musicale di Francesca Ferri, geniale artista che riesce a creare armonie che ben si adattano all’andamento modulare di una città, in parte riprodotta sul quadro, che non è per nulla privo di luce. Un effetto speciale l’ascolto di una miscela di strumenti che, sollecitati armonicamente, sprigionano melodie raffinate che accompagnano la mano che scorre sul quadro alla ricerca di giuste emozioni. Sono sensazioni indescrivibili che vanno sperimentate direttamente. È un invito.

È questo l’obiettivo di Sensoltre Sei Tu, che da una lato cerca di combinare alcuni aspetti dell’arte concepita in termini artigianali e manuali con linguaggi informatici, dall’altro pone passato e presente sullo stesso piano di confronto per offrire una chiave di lettura attenta ai nuovi linguaggi informatici come supporto indispensabile per i non vedenti.
Sensoltre è anche un esempio di utilizzo e ascolto della musica inteso diversamente dal concerto musicale. Quando il visitatore vedente indossa la benda per seguire un percorso al buio perde i riferimenti spaziali e ha soltanto due sensi come guida: il tatto e l’udito che non hanno bisogno di luce.
Nell’ascolto in cuffia, la musica, appositamente composta, svolge un’importante funzione guida. Senza la musica il racconto del quadro apparirebbe piatto e poco orientativo per l’ascoltatore. Il potere evocativo del ritmo musicale ti introduce in un ambiente fiabesco dove prende il sopravvento un gioco emotivo, coltivato dalle carezze della parola non urlata, quasi bisbigliata che ti guida nel percorso tattile del quadro, conferendo al bendato in ascolto uno stato di quiete interiore, di tutto rispetto.

Spazio, tempo, luce

Sensoltre Sei Tu è titolo perfetto per un volume che esalta lo spazio, il tempo e la luce. Tempo e spazio rientrano tra le categorie trascendentali kantiane. Giacché tutto avviene e si realizza nello spazio ritengo che le tre entità: tempo luce spazio concorrano insieme, con pari dignità, per definire un oggetto, nel nostro caso raffigurato in un quadro, sia che si tratti di quadro pittorico che di immagine fotografica.
Dunque, tempo spazio e luce sono concetti filosofici non complessi, ma necessari per valutare meglio un oggetto e conseguentemente l’autore della scelta dell’oggetto.
Seguiamo ancora per un po’ il ragionamento di Kant. Egli afferma che per valutare un oggetto è necessario chiamare in causa l’intelletto, il quale si muove solo se sollecitato da alcune categorie. La prima scintilla trascendentale è quella dello spazio; la seconda forma trascendentale dell’intuizione è quella del tempo, che è la forma trascendentale dell’esperienza non più esterna, bensì interna. Kant sottolinea che lo spazio si applica soltanto agli oggetti esterni, il tempo si applica sia agli stati interiori, sia agli oggetti esterni.
Pertanto ogni evento esterno, essendo inquadrato dalla nostra intuizione, viene assorbito dalla facoltà intuitiva. Una volta che i fenomeni sono stati inquadrati nelle forme dello spazio e del tempo essi subiscono un’ulteriore rielaborazione: prima di diventare vere e proprie acquisizioni, vengono prioritariamente unificati dall’intelletto, il quale li valuta, li apprezza, li inquadra aiutato dalla luce, elemento presente in natura, e supporto indispensabile dello spazio e del tempo per qualsiasi valutazione.

L’osservanza scrupolosa di questi procedimenti in sequenza ci consente di valutare un oggetto, un quadro, una foto se debitamente illuminati. Come potremmo valutare un oggetto senza la luce? Il poeta latino Lucrezio si è divertito abbastanza a introdurre il tema della luce e a parlarne con profondità sorprendente lungo tutto il poema De rerum natura.
La luce è vita, dice il poeta, in opposizione alle tenebre della morte, ma è anche coscienza e conoscenza, in contrasto con l’oscurità dell’ignoranza, inoltre, chiari segnali luminosi attestano le conquiste civili e le vette del progresso indagate dalla ratio, il cui compito consiste nell’investire di luce la ricerca investigativa, derivante dalla visione della natura, attraverso l’organo della vista che è il senso che ci permette di conoscere tangibilmente e di dare forma agli oggetti analizzati.

L’aiuto chiesto alla filosofia di Kant è stato necessario per capire bene quali sono gli elementi indispensabili che concorrono per una valutazione seria e ragionata di un progetto in un laboratorio scolastico operante in città diverse: Bari, Bologna, Milano.
Abbiamo tra le mani un volume che presenta certamente pregi per la selezione accurata delle fasi di realizzazione del progetto fatta dall’autrice, non nuova a esposizioni artistiche di richiamo.
Per conoscere a fondo e valutare il paziente lavoro dell’autrice è necessario conoscerne bene gli effetti dell’utilizzo e della dinamica dei tre fondamentali elementi, quali luce, spazio e tempo che insieme hanno dato vita alla realizzazione del progetto Sensoltre Sei Tu. Mi è sembrato utile, quindi, fare un richiamo alle categorie kantiane per meglio orientare la lettura del prezioso volume di Emanuela Ferri.

Aldo Luisi
Università degli Studi di Bari

 

Ricordiamo che acquistando il libro dal nostro sito donerai 4 € a Informatici Senza Frontiere Onlus per sostenere progetti di inclusione sociale.

Sensoltre Sei Tu. Espressioni artistiche in gioco per una didattica dell’inclusione

 12,00

Emanuela Ferri, con il contributo di Enel Cuore Onlus, italiano, con illustrazioni, italiano, 163 pp., 2018

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

X