ISBN: 978-88-9355-042-0

Storie abracadabranti (n. 28)

 13,00

Louis Lemercier de Neuville, Valeria Aresu (curatrice, traduttrice), Donato Selvaggio (illustratore), italiano, 2018, 103 pp.

Confronta

Descrizione

Il libro

In un’epoca in cui la morte è considerata un tabù, un argomento proibito, dal quale tenere lontani soprattutto i più piccoli, riscoprire racconti come quelli di Louis Lemercier de Neuville potrebbe aiutare la nostra società a ricreare un legame meno inquietante e angosciante con l’ultima tappa della nostra esistenza.

L’autore

Burattinaio, giornalista, drammaturgo e narratore francese, Louis Lemercier de Neuville (1830-1918) è l’ideatore del “Théâtre de Pupazzi”, un teatro ambulante dei pupazzi, con il quale mette in scena le caricature delle più grandi celebrità del suo tempo. Ebbe un grande successo nelle fiere della fine del XIX secolo. Fondatore del celebre giornale illustrato Le Parisien, nel corso della sua variegata carriera ha collaborato con alcune delle massime testate giornalistiche dell’epoca (Le Figaro, Le Nain jaune, Le Monde illustré). I suoi Contes abracadabrants, da cui sono tratte le quattro storie di questo volume, fanno la loro comparsa a Parigi nel 1882 per i tipi E. Hilaire Éditeur.

La curatrice

Valeria Aresu è nata a Cagliari il 12 giugno del 1991. Dopo essersi diplomata al Liceo Scientifico Statale “Pitagora” a Isili, nel Sarcidano, si è iscritta alla Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Cagliari, dove si è laureata in Lingue e Culture Europee ed Extraeuropee nel 2014. Nel novembre del 2017 ha conseguito il titolo di dottore magistrale in Lingue e Letterature Moderne Europee e Americane, presso l’Ateneo cagliaritano, con una tesi in traduzione letteraria intitolata Tra Oriente e Occidente: Contes abracadabrants di Louis Lemercier de Neuville. Proposta traduttiva.

L’illustratore

Ritrattista, disegnatore, paesaggista e caricaturista, Donato Selvaggio ha dato prova, sin dall’adolescenza, di grandi doti artistiche che gli hanno consentito nel corso degli anni di confrontarsi con le tematiche e le tecniche più di- sparate (dall’olio alla tempera, dagli inchiostri ai pastelli, dai colori a cera alle incisioni, ecc.). Ricordiamo in particolare le sue vignette caricaturiste per il bicentenario della Rivoluzione Francese (1989) e gli inchiostri ispirati alle stazioni della Via Crucis. Negli ultimi anni si diletta a illustrare poesie, racconti e storie per l’infanzia.

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