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L’infografica allarmante di Minimegaprint

Il 22 aprile 2018, in occasione della Giornata mondiale del Libro, Minimegaprint ha elaborato un’infografica che, senza giri di parole, fa il punto sull’editoria in Italia.
La situazione, ahinoi, non è delle più rassicuranti.

Intanto, dall’analisi emerge che la quasi totalità dell’offerta letteraria viene pubblicata dai Grandi Editori, che però sono molti meno rispetto ai piccoli editori. Ciò significa che sono le grandi case editrici a pubblicare la maggior parte dei titoli; le piccole CE, invece, si specializzano su determinati generi e pubblicano molto meno. Oltretutto, solo il 20% delle case editrici ha sede al Sud, mentre l’80% ha sede al Centro e al Nord.

È evidente, poi, che a fronte di un numero esiguo di lettori (che sfiora appena il 40% della popolazione, pari a 23,3 milioni di persone, di cui il 14,1% è costituito da lettori forti e il 45% da lettori deboli), nel 2016 in Italia è stato pubblicato un numero decisamente elevato di titoli: ben 61.188.
Questi dati ci spingono a porci alcune domande sul nostro lavoro.

Interrogarsi sul significato dell’editoria oggi

Una fra tutte: ha ancora senso pubblicare libri nel 2018? Questo è il dubbio che ci assilla maggiormente, anche perché ci induce a mettere in discussione il significato e il fine della nostra attività quotidiana. Siamo editori da oltre vent’anni e nel corso del tempo abbiamo pubblicato centinaia di titoli. Abbiamo la certezza che i nostri libri sono stati letti e apprezzati, perché spesso indirizzati a un pubblico di nicchia, appassionato di un determinato genere o interessato a un determinato argomento. Eppure, sapere che oggi si legge molto poco ci mette in crisi.
A chi si rivolge, allora, la nostra passione, quella che ci ha spinti e continua a spingerci a non abbandonare il mondo editoriale? Non abbiamo ancora una risposta definitiva a questa domanda e, se vogliamo prendere seriamente il nostro lavoro come abbiamo sempre fatto, continueremo a interrogarci sulla questione.

Ad oggi sappiamo solo che pubblicare libri è quello che ci riesce bene da sempre. E che, se proviamo non tanto a ignorare – perché sarebbe da scriteriati -, quanto a ridimensionare i risultati dell’indagine in virtù della realtà felice che abbiamo sotto gli occhi, acquisiamo la consapevolezza che i nostri volumi non rimarranno impolverati sullo scaffale di una libreria, ma, attraverso i percorsi incredibili che solo i libri sanno tracciare, arriveranno nella mano del lettore giusto. Ci piace immaginare che possano addirittura convertire un non lettore alla meraviglia della lettura.

Nuove consapevolezze

Ora, dati alla mano, per noi di Editrice AGA comincia un percorso di consapevolezza e di riscrittura del nostro ruolo nel mondo dell’editoria.
Ci crediamo davvero.

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