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Dopo la laurea in Giurisprudenza, Margherita Roncone ha intrapreso la carriera di mediatrice familiare e counselor clinico con specializzazione in Programmazione Neuro Linguistica terapeutica. Alla sua attività di Life Coach e Motivatrice affianca l’impegno di istruttrice in diverse discipline sportive, tra cui il Crossfit.

Quella di Margherita per il benessere psico-fisico del prossimo si può definire una ‘missione di vita’. Il suo slancio verso gli altri si è tradotto nel 2018 in una prima pubblicazione con noi di Editrice AGA, 10 passi per imparare ad armarti meglio, un manuale che suggerisce come uscire dalla propria zona di comfort e mettersi finalmente in gioco. Poco più di un anno dopo, quel bisogno impellente di comunicare strategie di crescita e miglioramento della propria vita l’ha spinta a scrivere un altro libro, questa volta un romanzo: Donne magnitudo 9. Vita in divenire, in uscita il 28 febbraio 2020.

Abbiamo posto qualche domanda a Margherita per scoprire qualcosa in più sulla sua passione per la scrittura e su Donne magnitudo 9.

Abbiamo già detto che il libro 10 passi per imparare ad armarti meglio propone un programma per imparare a conoscersi e a diventare finalmente se stessi attraverso un percorso di rinascita in 10 step. Il nuovo libro, invece, è un romanzo. In che rapporto sono l’uno con l’altro? Possiamo dire che se col primo libro consigli delle soluzioni ‘teoriche’, il nuovo rappresenta – sia pure nell’ambito della fiction – la loro applicazione pratica?

Il mio secondo libro, 10 passi, è un percorso teorico-pratico di crescita personale, che si propone di accompagnare il lettore in un tragitto semplice e basilare. Tratta, infatti, argomenti che possono concretamente aiutarlo a ritrovare se stesso per imparare a conoscersi e amarsi, per dare direzione e nuovo slancio alla propria vita. Il nuovo libro è un romanzo: racconta come alcune donne siano riuscite in questa trasformazione, traendo spunto da situazioni di vita reale che ho potuto condividere grazie al mio lavoro. È una storia corale, in cui diverse voci si intrecciano per emozionare e per dare coraggio, per condividere la vita.

Com’è nata l’idea di scrivere Donne magnitudo 9? C’è stato un evento particolare che ha ispirato questo romanzo?

Più che una idea, ciò che mi ha spinta a scrivere Donne magnitudo 9 è stata una necessità: troppe donne vivono ancora chiuse nei loro castelli di barbie, nelle loro paure, inconsapevoli del loro valore, accettando passivamente una vita che non gli appartiene o che le svilisce. Ho seguito un richiamo: la nostra natura selvaggia e vera chiede di essere onorata e vissuta appieno.

Perché associ alla donna il concetto di ‘magnitudo’, che ricorda il furore del terremoto?

Penso che non ci sia nulla di più adatto per descrivere una donna del concetto di magnitudo.

La donna è energia, vita che genera vita. La magnitudo è la misura dell’energia sprigionata da un evento sismico all’ipocentro, che produce i suoi effetti all’epicentro. Ecco, io penso alla donna come a una forza naturale che non ha eguali, capace di rivoluzionare se stessa partendo dal suo centro più intimo e vero (ipocentro) per devastare all’esterno (epicentro) ciò che nella sua vita non funziona o la blocca e la rende infelice.

Siamo energia magnitudo 9 che può distruggere e annientare, ma è solo distruggendo ciò che nella nostra vita non ci appartiene e ci viene imposto, che possiamo fiorire ancora e Partorire di nuovo noi stesse.

Il titolo Donne magnitudo 9 suggerisce l’idea di un romanzo tutto al femminile, sia per temi che, apparentemente, per il pubblico cui si rivolge. È così? Oppure ritieni che oggi siano soprattutto gli uomini ad aver bisogno di libri come questo?

È sicuramente un romanzo al femminile, ma si rivolge anche all’uomo che, oggi più che mai, è chiamato a riconoscere il nuovo volto della donna e a onorare il femminino in lui. Leggendo questo libro mi auguro che uomini e donne possano trovare un terreno fertile in cui incontrarsi e far germogliare nuovi semi di rispetto e condivisione autentica, bellezza e dialogo.

I temi affrontati nel romanzo non sono sempre semplici. Fra i più controversi, indubbiamente, ci sono l’accettazione dell’altro, il rapporto con la malattia, il racconto della violenza, cui dai il giusto peso senza appesantire la lettura. In cosa consiste la ‘magnitudo’, la forza delle donne protagoniste del romanzo, che affrontano delle prove per liberarsi dei loro fardelli?

I temi trattati nel libro non sono facili e richiedono grande consapevolezza e forza per essere affrontati. Ma è solo attraverso il riconoscimento della propria fragilità che una donna può diventare capace di trasformarli in una nuova occasione di vita. La magnitudo che ognuna possiede al suo interno deve essere riconosciuta e poi ascoltata, per smuovere convinzioni limitanti, paure, vecchie ferite e condizionamenti, in modo da far sbocciare nuove possibilità e una primavera tutta in divenire. Non c’è niente di più potente al mondo di una donna che ritrova se stessa, si veste di nuova forza, rispettando la propria fragilità, e finalmente risplende.

 

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