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158 – Bajo el signo de proteo

Bisogna convincersi che la ragion d’essere della letteratura consiste nel mettere in discussione il mondo creando nuove relazioni tra l’uomo e il mondo in cui vive.

978-88-9355-301-8 172
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Il presente libro è posto sotto l’egida di Proteo per giustificare la varietà dei temi scelti ma anche per proporre con questa figura mitologica un possibile modello del lavoro critico. Il critico si presenta con la rara volontà di cogliere e analizzare lo spettacolo multiplo e mutevole del mondo intellettuale, di affrontare il diverso per raggiungere una certa idea di unità. Si pone dunque “tra l’uno e il diverso” per ricordare il titolo del celebre manuale di letteratura comparata di Claudio Guillén. La varietà si troverà nelle prime due parti: “Omaggi” e “Letture.” Sarà per il lettore spagnolo occasione di rileggere autori che sono classici (Galdós o Azorín) o che lo saranno (il poeta Manuel Veyrat, Antonio Ferres, romanziere e narratore) così come scrittori meno noti al di là dei Pirenei Joseph Peyré, François Cheng). Quanto alla terza e ultima parte, “Tra metodo e teoria’, con studi dedicati a spazi geografici o a nuove frontiere per la ricerca comparata, offre prospettive di letteratura “generale” che, per quanto diverse possano sembrare, tutte rimandano ad una sola preoccupazione: contemplare e comprendere questo mistero in piena luce che è la creazione letteraria. Bisogna convincersi che la ragion d’essere della letteratura consiste nel mettere in discussione il mondo creando nuove relazioni tra l’uomo e il mondo in cui vive. È catturare minuscoli aspetti dell’avventura umana trasformandoli in altrettanti momenti per la riflessione, la memoria e il disordine.

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