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A gnóstre de sòbb’a Tòrre

a chi
in girotondo stette nel mondo
sognando un altro mondo

9788895089713 24
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Autore

Non è difficile descrivere strutturalmente la gnostra a chi non ne ha mai sentito parlare: bastano poche nozioni di architettura per elaborare una precisa rappresentazione delle caratteristiche sue proprie. E quindi si spiegherà con una semplice perifrasi che le gnostre si trovano nel centro storico di Noci e sono degli ambienti urbani paragonabili a piccole piazzette delimitate da antiche case bianche. Questa descrizione strutturale, tuttavia, seppur corretta, non è affatto sufficiente a tratteggiare la loro immagine concreta, perché quello che davvero fa la gnostra sono i suoi abitanti e le loro variopinte esistenze. Ebbene, è proprio questa energia vitale che il poemetto di Mario Gabriele ci restituisce, e lo fa naturalmente nella lingua che quegli uomini e quelle donne parlavano, il colorato dialetto nocese, quasi a mo’ di racconto orale. Raccontare a una voce ha un preciso significato in letteratura, indica cioè la condivisione di giudizi, idee e azioni da parte di una comunità, che diventa un “unicum” protagonista della narrazione: scelta che non meraviglia in questo caso, essendo la vita della gnostra comune, appunto, a tutti i suoi abitanti “ind’a gnostre ne spartime u suenne”.

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