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Alberobello l’umanesimo dei trulli

682 disponibili

978-88-9355-096-3 80
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Oltrepassando la curiosità visiva, l’autore costruisce, piuttosto, un significativo macropensiero dei trulli. Il codice di lettura da lui propugnato sorpassa quindi le apparenze, le immediate impressioni sensoriali, il semplice contatto d’occasione, la meccanicistica filologia della pietra su pietra. L’abitazione pietrosa viene colta e proclamata dall’Autore come bene diffusibile, quindi come effettiva espressione di quella civiltà dei trulli il cui habitat continua ad attrarre folle di visitatori d’ogni provenienza e d’ogni nazione.
Nel volume, inoltre, non è difficile individuare un cammino esistenziale binario: da una parte il percorso lavorativo concernente la vita e la sopravvivenza in un territorio selvoso, dall’altra il percorso cristiano con le sue risposte interiori alle grandi speranze. È come se fosse consolidata una provvidenza a due tonalità: quella umano-storica, – quasi biologica – dell’esistere laborioso, e quella divino-compartecipativa dell’intervento celeste. Un’anima bipolare, dunque, quella di Alberobello: da un lato guarda alla praticità empirica del faticoso quotidiano e dall’altro si eleva e spazia nella dimensione dell’Oltre, del Trascendente.

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