ISBN: 978-88-96688-21-2

Gusti aristocratici in Puglia fra Ottocento e Novecento. Il Ricettario dei Lenti Bacile (ed. La Scala)

 18,00

Mariella Intini, Maria Rosaria Lippolis, Gusti aristocratici in Puglia fra Ottocento e Nocevecento. Il Ricettario dei Lenti Bacile, Edizioni “La Scala”, 2019, 222 pp.

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Confronta
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Descrizione

Il libro

La ricerca culinaria del volume Gusti aristocratici in Puglia fra Ottocento e Nocevecento. Il Ricettario dei Lenti Bacile è encomiabile per un lineare canovaccio. Innanzitutto, essa si apre con un rapido excursus storico sull’economia domestica. Ne esamina, quindi, il settore cibario, commerciale, dolciario e ludico. L’excursus inquadra e illumina l’analisi sulla pasticceria della famiglia “Oronzo Lenti”.

Le autrici, poi, hanno collocato il ménage della famiglia Lenti Bacile entro taluni eventi italiani ed europei. Si tratta di passaggi di mentalità e di costumi nazionali e sovranazionali. Un esempio è l’Esposizione Universale di Parigi (1867), dove l’industriale torinese Francesco Cirio, promuoveva le sue conserve in scatola con campagne e cartelloni, giornali e agende.

Le due professoresse hanno percorso i detti eventi, per inquadrare il Ricettario con l’intento iniziale di scriverne una Guida all’edizione critica. Pertanto, spinte dalla vastità del soggetto e dall’analisi di altri documenti del fondo archivistico «Oronzo Lenti», hanno scelto di studiarlo meglio entro certi limiti, tenendo conto di tali documenti e della storia dell’arte culinaria.

Le autrici

Mariella Intini è dottore di ricerca in Storia dei centri, delle vie e della cultura dei pellegrinaggi nel medioevo euromediterraneo. Laureata in Conservazione dei Beni Culturali (indirizzo storico-artistico), è specializzata in Archivistica, Paleografia e Diplomatica. Insegna Materie letterarie e Storia dell’arte. Fa parte della Società di Storia Patria per la Puglia (Sezione del Sud-Est Barese). È autrice di diversi saggi e pubblicazioni scientifiche tra cui: La memoria di donne potenti: Conversano, in La memoria dei chiostri, 2002, 231- 245; Gli itinerari della fede, in Storia di Manfredonia, I, 2008, 143-164; “Offero me et mea”. Oblazioni e associazioni all’Ordine Teutonico nel baliato di Puglia, 2013; Rocco di Montpellier. Il primo patrono di Puglia, lo speciale patrono di Noci, in San Rocco di Montpellier. Studi e ricerche, 2015, 161-171; Il portale e il rosone della chiesa Madre di Noci tra inediti, ipotesi e tracce da seguire, in Il restauro del campanile e della Chiesa Matrice di Noci, 2016, 97-108.

Mariarosaria Lippolis, laureata in Beni Culturali, ha poi conseguito la laurea specialistica in Archivistica e Biblioteconomia e frequentato la Scuola di specializzazione di Archivistica, Paleografia e Diplomatica. Archivista professionista, è stata promotrice di importanti interventi di recupero, tutela e valorizzazione del patrimonio storico documentario e librario di enti pubblici e privati. Insegna Materie letterarie e Storia dell’arte. Tra le sue pubblicazioni: Le carte del monastero di S. Benedetto nell’Archivio Diocesano di Conversano, 2008; Le carte conversanesi nell’Archivio Diocesano di Conversano, 2010; Le carte degli Acquaviva d’Aragona, conti di Conversano e duchi di Nardò, negli archivi spagnoli, 2010. L’interesse per i Beni Culturali investe anche il patrimonio archeologico. Diverse le collaborazioni con istituti nazionali di conservazione. Presidente dell’associazione culturale Apuliae Manuscripta e già presidente dell’associazione culturale Darf, ha curato mostre di importanti artisti contemporanei.

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