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Index Scotisticus

978-8893550925 1413
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La pubblicazione dell’Index Scotisticus, nel X anniversario della conferma del Culto Liturgico del Beato Giovanni Duns Scoto (20.03.93), costituisce parte integrante dell’editio minor dell’Opera Omnia, curata in cinque volumi dal “Centro Duns Scoto” di Castellana Grotte, sotto la responsabilità di Giovanni Lauriola. L’idea sarebbe stata quella di compilare un indice completo ed esaustivo non soltanto nelle voci, con relativa citazione dell’Opera e della pagina relativa al volume, ma allestire anche l’indicazione dei luoghi della Scrittura, degli autori antichi e moderni… Questa era l’idea che il curatore voleva realizzare. L’impresa però si è presentata troppo complessa e complicata per i mezzi tecnici a disposizione del Centro. Allora si è dovuto operare una scelta, quella più immediatamente utile per un primo approccio alle Opere del Pensatore scozzese: elencare solo le principali “voci” intorno alle quali gravita il pensiero scotista, con relativa indicazione dell’opera e della numerazione del testo dell’editio minor. Scelta dolorosa ma indispensabile per allestire questo primo tentativo storico di avvicinare al difficile e complesso modo di analizzare i problemi discussi da Duns Scoto. Chi conosce direttamente le opere di Duns Scoto ricorda come sia difficile operare delle sintesi sicure del suo pensiero, vuoi per metodo d’indagine, vuoi per analisi espositiva, vuoi per creatività di linguaggio. La stessa difficoltà si è ripresentata nel preparare il presente Index concettuale dei termini scelti. Il primo problema da superare ha riguardato il modo di scegliere le “voci”: per via a-priori, per via a-posteriori o per via di contestualizzazione? Constatata la difficoltà di percorrere le due prime vie, si è optato per la terza via, quella della contestualizzazione. Dal contesto della questione si è scelto la “voce-chiave”, poi si son passate in rassegna tutte le Opere del Pensatore francescano, per registrarne la sua presenza e, quindi, registrarla con la dovuta indicazione dell’Opera e del numero marginale del testo dell’editio minor, senza l’indicazione di pagina per non limitare la consultazione alla relativa edizione. Poiché nel latino sono presenti i “casi”, la verifica delle “voci” è risultata più difficile del previsto, e naturalmente non poteva essere né completa né esaustiva. Incompletezza che si ripercuote anche sul valore della stessa citazione: altro è il significato della “voce” come soggetto e altro è quello di qualsiasi altro uso di complemento. Si è tentato, comunque, di tener presente per quanto possibile anche l’uso indiretto della “voce” per rendere più ampia possibile la consultazione. Certamente non sono stati registrati tutti e singoli i testi in cui configurava il termine in esame, ma soltanto quelli più significativi ed espliciti. Una buona ricerca, pertanto, non può essere limitata soltanto alla consultazione della “voce-chiave” dell’Index, ma deve essere verificata nel testo-contesto dell’Opera, perché il pensiero di Duns Scoto non si lascia facilmente né afferrare né comprendere nella sua esattezza, senza una certa conoscenza del metodo con cui conduce l’analisi, alquanto complessa ed elaborata nell’esposizione a cerchi concentrici di grande respiro storico-critico.
La consultazione dell’Index è di facile lettura. Viene indicato in forma abbreviata l’Opera, da cui è tratta la “voce” , e in numero romano il libro in cui è diviso l’Opera; segue nella numerazione araba la distinzione e la parte, dove sono, e, infine, la questione e il relativo paragrafo marginale della divisione del testo. Nella speranza che la pubblicazione dell’Index Scotisticus possa contribuire, anche se in misura minimale, alla conoscenza e alla diffusione del pensiero del Dottor Sottile, ritenuto il Pensatore del III millennio, il Centro Duns Scoto ringrazia in anticipo tutti coloro che vogliono far pervenire utili suggerimenti.

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