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La ragazza dal basco rosso

Ferdinando sprofonda nel momento per immaginare l’inimmaginabile. L’inimmaginabile della poesia, della poesia nel racconto. La verità dell’intelligenza sensibile.

9788895089461 120
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"Il mondo che gli appartiene è di quieta armonia, di voce graziosa e melodica."

Ferdinando ha 24 anni, è un ragazzo. è bello, dolce, mite. è fuori del senso comune e ordinario, nel tempo che vive è straordinario. Lavora, ascolta musica, ama il cinema e i libri. Sta bene a tavola. Adora la tecnologia e gli animali. è innamorato del suo gatto e vuol bene anche ai cani, se potesse costruirebbe un’altra arca di Noè. Il mondo che gli appartiene è di quieta armonia, di voce graziosa e melodica, varrebbe la pena dargli il mondo e la voce del mondo. Ogni cosa sarebbe più bella, più buona e più giusta. Ne varrebbe davvero la pena. Ferdinando scrive ma non siede alla scrivania, non ha penne né matite, scrive per strada, sui pullman, tra una foglia di basilico e un vaso di rosmarino. è di scrittura profumata, vaporosa. è verde e celeste, forse di tutti i colori dell’arcobaleno. L’ispirazione gli arriva d’improvviso, senza preannuncio, senza squillo alcuno. La coglie con i tasti del cellulare. Il cellulare è tecnologia, la tecnologia è ancella del racconto. Tutto è racconto, racconto d’amore, amore per amore, smisurato, infinito, per tutte le albe, quelle di cielo e quelle di terra. Si è detto del gatto e degli animali, dell’adorazione per quelle creature, creature che non vivono il momento ma nel momento. Ferdinando non gusta la vita nel passaggio dei momenti, non si lascia schiacciare dal ricordo, dall’ansia per il futuro. Al contrario, sprofonda nel momento per immaginare l’inimmaginabile. L’inimmaginabile della poesia, della poesia nel racconto. La verità dell’intelligenza sensibile.

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