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138 – «Voleur de feu» fede, infanzia e nostalgia nella poetica di Giovanni Dotoli

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978 8893552660 144
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Le riflessioni sulla poesia di Dotoli raccolte in queste pagine sono maturate nel tempo, ma siamo consapevoli che, così come perla sua poesia, anch’esse appartengono allo stesso momento critico poiché fanno riferimento all’intera vita del poeta. Il lettore vi ritroverà frammenti, o parti di contributi altrove già pubblicati, qui riveduti e approfonditi in maggior misura che si muovono attorno a tre nuclei tematici: la fede, l’infanzia e la nostalgia, o rimembranza. Alla continua ricerca della verità, Dotoli, alla stregua dei «voleur de feu», sospinto dal fuoco della conoscenza, tra rivelazioni e intuizioni, è un medium, un creatore in perenne dialogo con sé stesso, dialogo nel quale le coordinate spaziali e temporali sono azzerate. Il dialogo di Dotoli è una tensione verso un poetare «dai valori universali ed eterni» per raccontare, per raccontarsi. Le immagini legate all’infanzia, al suo paese natio, non rappresentano solo un viaggio a ritroso nel tempo, un mero ritorno nostalgico alla memoria del passato, ma sono un movimento in avanti. Un percorso verso una più ampia e profonda consapevolezza di sé stessi. Una consapevolezza che è percorso di vita che passa attraverso un ecumenico senso della fede e dialogo con il divino.

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