Il Mezzogiorno nella storia d’Italia

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"Storico, laureato in Lettere e Scienze Politiche, Dottore di Ricerca."

Con gli Aragonesi – prima con Alfonso il Magnanimo e poi con Ferrante, suo figlio – si avvia nel Mezzogiorno il processo di modernizzazione economica del Regno e si pongono le basi per “la via napoletana allo stato moderno”. Le tappe fondamentali di questo lungo e contraddittorio processo sono la costituzione delle Aziende agricole di stato e la riorganizzazione della Mena delle pecore in Puglia con il Magnanimo, la creazione dell’Arte della lana e della seta, la liberalizzazione dei passi e l’istituzione del sistema delle fiere con Ferrante. Sostegno operativo e tecnico a questa riorganizzazione e ripresa economica sarà il Banco Strozzi, autentico volano dell’economia meridionale del tempo. In un sessantennio di Storia meridionale (dal 1442, conquista aragonese di Napoli, fino al 1503, sostituzione degli Aragonesi con gli Spagnoli di Ferdinando il Cattolico), il Mezzogiorno d’Italia è investito da un vento di cambiamento e di rinascita. Tutto si avvera con gli Aragonesi in quel breve arco tempo: sviluppo e crisi, giustizia e pace, ma anche torbidi e assassini.

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